Il primo premio va a quella più creativa!

Autoscatto
Quando Giuseppe Garbarino mi ha invitato alla selezione fiorentina del Campionato della Bugia, non ci ho pensato due volte. Del resto, come si fa a dire di no a un invito del genere?

Locandina evento
C’era il tema, che da un punto di vista sociologico è una miniera di spunti.
C’era l’occasione di tornare a parlare di Pinocchio (se avete letto il mio FRAday dedicato al Museo del giocattolo e di Pinocchio, sapete che Giuseppe ne è il direttore) e del bicentenario di Collodi, il suo creatore.

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E poi c’era la cornice: il Mercato Centrale di San Lorenzo, dove si racconta che Collodi andasse a fare la spesa.

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Difficile immaginare un luogo più adatto per celebrare il più celebre bugiardo della letteratura. È lì che ho trovato un vero banco di bugie fresche fresche per il mio articolo.

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La serata?
Piacevole, vivace e decisamente divertente, nonostante il caldo. Merito anche di due conduttori brillanti, capaci di tenere il ritmo e di strappare più di una risata.

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E adesso ve la racconto.
Per un giorno diciamo la verità…Tutt’altro che la verità.

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Le bugie fanno parte della nostra storia: sono nei libri, nei racconti e nelle piccole storie che ci siamo sempre raccontati. La differenza oggi è una sola: la velocità. Una bugia può partire da una stanza e fare il giro del mondo in pochi secondi.

Foto Google AI generated
Con l’intelligenza artificiale, poi, il gioco si fa ancora più pericoloso: possiamo creare immagini, testi e video così realistici da far venire qualche dubbio anche ai più attenti.
Ma qui parliamo di un’altra cosa.
Al Campionato della Bugia, la bugia è “bianca”: innocua, dichiarata e soprattutto divertente.

Foto Google – campionato della bugia
È lo stesso spirito delle vecchie piazze, dove ci si ritrovava per raccontare storie, esagerare, inventare e far ridere. Solo che questa volta la gara è proprio sulle bugie.

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Come mi ha spiegato il “bugiologo” Mario Barchielli, durante la nostra intervista
la bugia è un’affermazione falsa sapendo di non dire la verità: una piccola trasgressione rispetto alla menzogna, che invece nasconde un intento diverso.
E chiude con una formula perfetta per questa occasione:
“Giuro di dire la verità, tutta la verità, tutt’altro che la verità.”

Foto FFG
Pinocchio torna a San Lorenzo

Foto FFG
La selezione fiorentina delle “piccole non verità” è solo un assaggio di quello che da 60 anni succede alle Piastre, nell’Appennino pistoiese: il Campionato della Bugia. Un evento nato quasi per gioco e diventato internazionale, perché la bugia, si sa, non ha passaporto né confini.

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Giuseppe ha voluto portare questo spirito anche nella città di Pinocchio, proprio in occasione del bicentenario di Collodi, il suo creatore.

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E quale tema poteva essere più azzeccato della bugia?
D’altra parte, se c’è un personaggio che ha fatto della bugia una storia universale, quello è proprio lui.

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Per Giuseppe l’ironia non è un semplice passatempo, ma una vera forma di sopravvivenza: è l’essenza della vita, quella piccola scintilla che ci permette di guardare il mondo con un sorriso. E le bugie, quando sono raccontate con leggerezza e intelligenza, aggiungono “un po’ di miele alle nostre giornate”.

Les Guignols del l’Info – foto Google
Rimpiange anche le vecchie barzellette sui politici, ormai quasi sparite (ricordo il programma televisivo di satira politica “les guignols de l’info” di Canal+ in Francia, purtroppo interrotto nel 2018): un piccolo segnale, secondo lui, di un impoverimento dello spirito democratico. Perché saper ridere del potere è sempre stato un modo sano per tenerlo sotto controllo.

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E alla fine lascia il messaggio più importante:
La bugia deve essere detta a fin di bene.

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Perché, in fondo, Pinocchio ne raccontò una sola grande e sappiamo tutti come andò a finire: gli crebbe il naso a dismisura.
Sentite cosa ha da dire Giuseppe nella sua intervista.

Foto Stefano Innocenti
Certe bugie hanno il cuore grande.
Che bello è stato ritrovare Guido de Barros, il presidente di Voa Voa, a cui ho dedicato tempo fa un emozionante FRAday.
E, ancora più bello, è stato vedere due mondi apparentemente lontani incontrarsi: il divertimento e la solidarietà.

Foto Voa Voa
Il tema delle malattie rare resta un argomento difficile, serio, molto spesso doloroso.
Ma al mercato di San Lorenzo è successo qualcosa di speciale: la bugia, per una volta, ha fatto del bene.

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Tutto il ricavato della serata, accompagnata da una cena preparata con tanti prodotti naturali provenienti dal mercato, è stato infatti destinato all’Associazione Voa Voa per sostenere la ricerca, l’aiuto alle famiglie e dare ancora più speranza, sia in Toscana che nel resto d’Italia.

Foto Voa Voa
Per Guido, unire un momento di leggerezza a temi profondi e spesso invisibili è un’opportunità preziosa: perché anche un sorriso può diventare un messaggio di verità, quando serve a raccontare realtà che rischiano di rimanere nascoste.

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E forse il momento più bello è arrivato proprio alla fine della serata.
Due signore si sono avvicinate a Guido con le lacrime agli occhi per salutarlo e ringraziarlo. Un gesto semplice, ma potentissimo, che ci ricorda una cosa: in un mondo sempre più veloce e spesso concentrato solo sul profitto, l’empatia esiste ancora.

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E questa volta la bugia non ha fatto crescere il naso a nessuno. Ha fatto crescere qualcosa di molto più importante: la solidarietà.
Ho avuto il piacere di intervistarlo.
La sottile differenza tra bugia e “falsificazione”.

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Lo sapevate che Collodi era anche un giornalista?
Proprio negli anni dell’annessione di Firenze al Regno d’Italia collaborava con la stampa dell’epoca, tra cui La Nazione, il più antico quotidiano ancora in pubblicazione in Italia.
E proprio da questa curiosità è nata l’idea di intervistare Fabrizio Morviducci, giornalista della cronaca de La Nazione, per parlare di un tema più attuale che mai: la bugia nell’epoca dell’informazione digitale.

Foto Google AI generated
Oggi, con i social e con l’arrivo dell’intelligenza artificiale, le “non verità” viaggiano veloci. Alcune sono innocue e fanno sorridere, altre invece sono tutt’altro che bianche e rischiano di confondere, manipolare e influenzare milioni di persone.
Nell’intervista il punto centrale è stato uno: verificare sempre le fonti. Perché un’informazione senza controllo può trasformarsi facilmente in spazzatura, mentre la credibilità nasce dalla ricerca, dalla verifica e dalla responsabilità di chi racconta i fatti.

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Il consiglio è semplice:
Quando trovate informazioni contrastanti, non fermatevi al primo titolo che vi capita davanti. Controllate, confrontate, cercate fonti affidabili. Non lasciatevi raccontare una bugia senza almeno chiedere il conto.

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Oppure, ancora meglio, venite alle Piastre il 2 agosto: lì potrete allenarvi a riconoscere le bugie… con il sorriso, perché almeno quelle del Campionato della Bugia sono dichiarate e non hanno mai finto di essere vere.

Foto Google – Le Piastre
Le bugie sono una cosa seria e… accademica!

Autoritratto
Ho sempre pensato che gli esperti di bugie fossero persone leggere, un po’ spensierate e magari anche frivole. Poi ho incontrato Emanuele Begliomini, Magnifico Rettore dell’Accademia della Bugia, e ho dovuto ricredermi.
Davanti a me ho trovato una persona seria, preparata, quasi istituzionale… anche se dietro quella facciata, sono sicuro, si nasconde una bella dose di ironia. Perché per parlare di bugie bisogna prima di tutto saper sorridere della vita.

Foto FFG
Il suo obiettivo è chiaro: mantenere viva una tradizione che da decenni racconta storie, inventa mondi e permette alle persone di stare insieme, semplicemente per il piacere di divertirsi.

Foto Google
Il segreto di 60 anni di successo? La sincerità.
Sembra un controsenso, visto che stiamo parlando di bugie, ma Emanuele lo ribadisce con convinzione nella sua intervista :
Un buon bugiardo deve essere sempre credibile. Deve saper raccontare, avere fantasia, affrontare temi attuali e avere quella sana “faccia tosta” che trasforma una storia in qualcosa che gli altri vogliono ascoltare.

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In un’epoca dominata dalla tecnologia e dall’intelligenza artificiale, secondo lui la fantasia diventa ancora più importante.
E proprio da esperto di bugie lancia la sua sfida all’AI:
“Le bugie create dall’intelligenza artificiale si riconoscono, sono troppo patinate, troppo evidenti. Noi le smascheriamo subito”.

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Perché alla fine, secondo Emanuele, l’essere umano avrà sempre un’arma in più: l’immaginazione. E forse questa è l’unica bugia che possiamo raccontare senza paura: quella secondo cui la fantasia non passerà mai di moda.
Questo weekend diciamo qualche bugia, purché sia bianca.

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Il 50° Campionato Italiano della Bugia andrà in scena dal 31 luglio al 2 agosto 2026 a Le Piastre, sull’Appennino pistoiese.
Sembra una bugia, invece è la pura verità: 60 anni di storia, ma solo 50 campionati. Anche il calendario, ogni tanto, racconta qualche frottola!

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Il momento più atteso è domenica 2 agosto: ogni concorrente ha pochi minuti per raccontare una bugia. Ma attenzione, qui non vince chi riesce a ingannare gli altri. Vince chi fa ridere, sorprende e dimostra di avere più fantasia di tutti.
Per una volta, mentire è un’arte. E anche perfettamente legale.

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Adesso tocca a voi: qual è la bugia più esilarante che abbiate mai sentito o raccontato?
Confessatevi pure: prometto di non verificare i fatti. E se non riuscite ad andare alle Piastre, raccontatelo sui miei canali social Linkedin, Instagram e Facebook.
Sfidate Pinocchio. Oggi è FRAday!

FFG sotto un opera di Cattelan
Giuseppe Luglio 24, 2026
Top!
FFG Luglio 24, 2026
grazie giuseppe
Mario Moliterni Luglio 24, 2026
Questa del campionato di bugie mi mancava🙂🙂🙂 grazie Francesco
FFG Luglio 25, 2026
Molti dovrebbero partecipare!
Paola Luglio 25, 2026
Che evento curioso e originale! Un po’ come te (e non è una bugia)
FFG Luglio 25, 2026
grazie Paoletta
Andrea Lopez Luglio 26, 2026
Molto divertente, bellissima iniziativa e tradizione che fa riflettere molto su quanto il concetto di bugia sia legato a quelli di ironia e fantasia. Questi due ingredienti sono spesso il sale della vita, a me in particolare fanno pensare al mestiere dell’attore, l’artista “bugiardo” per eccellenza! Colui che attraverso la credibilità di una bugia rende il mondo più vivo e colorato, proponendone un’immagine in qualche modo nuova e illuminata, uno squarcio sul velo di maya dell’apatia dello stordimento mediatico. Il bugiardo offre l’opportunità di riflettere, trovare consapevolezze e nuove “verità”.
FFG Luglio 26, 2026
Grande commento grazie Andrea
Luca Luglio 27, 2026
Cos’è la bugia? È fantasia, intuizione, colpo d’occhio e velocità di esecuzione
FFG Luglio 27, 2026
Grande luc
Roberto Grnata Luglio 26, 2026
Viva le bugie quando sono dette a fin di bene.
Roberto Grnata Luglio 26, 2026
Viva le bugie quando sono dette a fin di bene. E pura verità’. Posso inviarmi a parte un esempio che non scrivo perché e’ troppo personale.
FFG Luglio 26, 2026
Grande Roberto
Cristiana Agosto 15, 2026
Bugia o menzogna
FFG Agosto 16, 2026
Solo Bugie
Cristiana Agosto 15, 2026
InteressantI e ricche di spunti di riflessioni i tuoi contributi sul tema della bugia. In effetti le bugie possono essere addirittura utili e foriere di stimolo a sollecitare soluzioni alternative a realtà che sembrano immodificabili. Ben venga ll’aspetto creativo e il divertimento che lo accompagna. Bisogna però non confondere la bugia dalla menzogna
Cambia in questo caso l’intenzione di chi mente che è quella di arrecare danno a proprio vantaggio e di manipolare la realtà per fini disonesti.
FFG Agosto 16, 2026
Grazie Cristiana