Un viaggio nei luoghi cult del design milanese.

Design, arredamento, architettura, comunicazione, internazionalità, dibattiti, feste e incontri inaspettati.

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Il Fuorisalone è un evento davvero speciale perché riesce a sprigionare un’energia creativa pazzesca per tutta la città.

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Un’intera settimana all’insegna di nuove idee, innovazioni tecnologiche, esperienze multisensoriali, mostre, esposizioni interattive e, tanta, tantissima gente da ogni parte del mondo.

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Se l’anno scorso, come ho raccontato nel mio FRAday “Alla Ricerca del Sacro Design” (vi invito a leggerlo se ancora non lo avete fatto) il Fuorisalone aveva tradito un po’ le mie aspettative, quest’anno le ha addirittura superate in termini di ricchezza creativa ed emozionale.

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Meno location “instagrammabili” e più contenuti ricchi di bellezza, progettualità e storie da raccontare. Il Fuorisalone 2024 mi ha colto di sorpresa passo dopo passo, facendomi perdere tra viaggi reali e immaginati, in luoghi incredibilmente suggestivi e pieni di ispirazione creativa.

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Un’esplorazione ricca di progetti green.

La Natura ha invaso gli spazi del Fuorisalone seminando per tutta la città un dialogo aperto e inclusivo tra ambiente, arte, design, cultura, economia circolare, per stimolare i visitatori a immaginare un futuro più sostenibile.

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Foreste urbane, materiali naturali innovativi, pratiche di progettazione e costruzione in armonia con i ritmi della natura, sono stati i grandi protagonisti di questa fantastica edizione.

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Una delle iniziative che mi ha emozionato di più è stata “Born in Oasi Zegna” un progetto volto a diffondere la filosofia green della famosa casa di moda.

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All’interno della sua prestigiosa sede è stato allestito un itinerario multisensoriale suggestivo, compiuto attraverso un percorso immersivo che intrecciava arte e natura all’interno di una cornice davvero unica.

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Passeggiare tra le pagine di storia e sensibilità ambientale del suo fondatore, respirare i profumi della rigogliosa vegetazione, calpestare il tappeto di foglie che conduceva alla scoperta del libro, è stata un’esperienza davvero stimolante.

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Altro straordinario progetto immersivo che mi ha lasciato letteralmente “stordito” per il suo forte impatto visivo è stata l’installazione “Like Trees in the Woods” realizzata nel cuore del Super Design Show del Tortona District.

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Un bosco di querce riflesso all’infinito grazie all’utilizzo di superfici d’acciaio specchianti che stimolavano i visitatori a perdersi per ritrovare la strada di un dialogo più virtuoso con l’ambiente circostante. Ho sentito in quest’opera tutta la delicatezza e fragilità del nostro ecosistema, “specchio” della condizione umana.

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Alla scoperta del lato nascosto della City.

Quando mi sono trovato immerso nei tunnel intricati dei Magazzini Raccordati della Stazione Centrale di Milano, mentre esploravo il progetto Dropcity, ho avuto un déjà vu che mi ha catapultato indietro nel tempo, quando vivevo a Londra e frequentavo il vivace mercato di Camden Town. Per me era il regno delle meraviglie, pieno di magia e sorprese.

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Ma DropCity non è solo questo. È un cantiere creativo “in progress”, che ferve di scienza, cultura industriale, nuove tecnologie, laboratori, sperimentazioni, popolato da strani macchinari, materiali innovativi, aree espositive, sale conferenza e tantissimi progetti che pian piano vengono svelati prendendo forma sotto gli occhi increduli dei visitatori.

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Una via di fuga dalle luci della ribalta della City in festa, dove dietro le quinte si sta muovendo il futuro.

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Appena uscito dal tunnel ho visto Milano sotto un’altra luce, una città capace di sorprendere non solo per il suo inconfondibile stile ed efficienza, ma soprattutto per la sua inesauribile energia creativa.

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Poco distante da lì, ho scoperto la Mostra Collettiva “Occupazione” di Dimorecentrale, con un ricco repertorio di ispirazioni e suggestioni.

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La modalità espositiva offriva una totale libertà di esplorazione: non c’era un percorso tracciato da seguire all’interno dello spazio e i visitatori erano liberi di spaziare da un luogo all’altro, di andare avanti e indietro, di muoversi tra passato e futuro, compiendo un viaggio tra pezzi di metà secolo, arredi vintage e oggetti contemporanei.

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Il Design entra nei prestigiosi palazzi storici.

Vivere le giornate del Fuorisalone è stata un’occasione unica per perdermi in un magico caleidoscopio di eventi ed attrazioni in giro per la città, visitando meravigliose dimore storiche che per una settimana hanno aperto i loro lussuosi portoni al design e a momenti di sorprendente bellezza.

LE VIE DEL DESIGN

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Nel mio tour non poteva mancare Palazzo Litta che quest’anno ha ospitato all’interno dei suoi nobili spazi opere d’arte di designer di alto profilo culturale e un’installazione sensoriale allestita nel suo bellissimo cortile, realizzata dallo studio giapponese we+ per Elica, azienda italiana leader nel design e nella produzione di elettrodomestici dedicati al cooking.

Con l’opera “StraordinAria” (di nome e di fatto) ho vissuto un’esperienza sensoriale magica, in cui mi sono sentito avvolto nei toni del calore e trasportato dalla leggerezza dell’aria.

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Altra location di interesse storico che ho visitato è Palazzo Cusani, uno dei luoghi più prestigiosi di Brera, dove ho potuto compiere un viaggio “astrale”, tra lampade a forma di clessidra, preziosi oggetti e l’esclusiva collezione “Wearable Casa” del famoso marchio tedesco di lusso MCM.

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La nuova visione del futuro secondo Samsung.

Raggiungere il Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia Leonardo Da Vinci su invito del mio amico Carlo Gai è stato a dir poco “rigenerante”. Allontanarmi per un po’ dal caos cittadino e immergermi in “Newfound Equilibrium” è stata infatti un’esperienza travolgente che mi ha proiettato in un mondo onirico fantastico, fondato sull’equilibrio tra essere umano e tecnologia.

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Per raggiungere questo Nuovo Equilibrio, Samsung si è concentrato su tre concetti chiave del design che per generare benessere nella vita dell’uomo e dell’ambiente deve essere Essenziale, lnnovativo e Armonioso, facendo vivere ai visitatori particolari esperienze sensoriali e interattive legate a questi specifici concetti.

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Al termine del percorso multisensoriale, sono stato particolarmente colpito dall’atmosfera poetica e contemplativa che riecheggiava all’interno dell’area dedicata alla presentazione dei prodotti della nuova gamma Bespoke Infinite Line: elettrodomestici di nuova generazione capaci di mimetizzarsi completamente nell’ambiente circostante e di rispondere ai comandi dell’uomo tramite interazioni vocali.

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L’essenza del design va in scena a Brera.

Uno dei luoghi più interessanti da esplorare nelle giornate di Fuorisalone è sicuramente il Brera Design District.  Una zona della città davvero esclusiva, costellata di fantastici showroom, dove si possono ammirare e toccare con mano tutte le novità del mondo del design e dell’arredo.

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Da Casa Mutina e Spazio Cernaia, fino al Castello Sforzesco ho vissuto un’esperienza ricca di spettacoli e colori, scoprendo autentici capolavori del design, come ad esempio l’allestimento multisensoriale The Wonder Rooms dedicato alle meravigliose rubinetterie Treemme presentate al pubblico attraverso una narrazione visiva di forte impatto che enfatizzava l’interconnessione tra la vitalità dell’acqua, la solidità della materia e la sensazione di benessere sapientemente integrata all’interno di ogni ambiente allestito.

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I materiali sensuali, il design elegante e l’atmosfera avvolgente mi hanno letteralmente mandato in estasi, perché tutto, anche il più piccolo dettaglio, era curato con incredibile precisione e raffinatezza. Sfiorando le superfici di pietra naturale, ho sentito i brividi perché al tatto sembrava di accarezzare la pelle di un essere umano.

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A chiudere il mio incredibile viaggio nel mondo del design milanese è stato il mio ingresso in Triennale dove è stata allestita la Mostra “Universo Satellite” per celebrare i 25 anni del Salone Satellite ripercorrendo le tappe fondamentali della famosa manifestazione attraverso fotografie, progetti, schizzi, bozzetti e oggetti di design.

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Questo weekend, viviamo insieme le emozioni del design.

LE VIE DEL DESIGN

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Ho cercato di catturare la magia del Fuorisalone 2024 con le sue mille sfumature di emozioni in un diario visivo che ripercorre tappa dopo tappa tutto quello che ho visto durante questo mio viaggio tra passato e futuro, natura e città, moda e architettura, funzione ed estetica.

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Se siete interessati a ripercorrerlo con me, vi invito a seguire i miei canali social Facebook, Instagram, dove nei prossimi giorni caricherò foto e video.

Viaggiate nel Design. Oggi è FRAday!

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