La seconda volta alla WinteRace vale di più.

Foto FFG
I nostri ricordi più intensi sono quelli legati alle prime esperienze. Chi non ricorda il primo amore? La prima macchina guidata? La prima casa che abbiamo chiamato nostra? O la prima vacanza con gli amici?
Una delle mie prime volte che non dimenticherò mai è stato il mio primo viaggio in India. Da quell’esperienza indimenticabile ho capito che non avrei mai più visitato lo stesso posto due volte, perché il mondo è troppo ricco di meraviglie ancora da scoprire e il tempo, purtroppo, è limitato.

Foto FFG
Quando sono stato invitato per la seconda volta alla Winterace, la mia prima reazione è stata: “Cosa posso raccontare di nuovo quest’anno?” L’anno precedente avevo già condiviso la mia esperienza con il mio FRAday “Passione ad alta quota“.
Ma mi sono dovuto ricredere.

FFG nella Austin Healey 100/4 BN1 del 1955
Tornare, questa volta con una conoscenza più approfondita delle regole e del meccanismo dell’evento, mi ha dato l’opportunità di immergermi ancora di più nelle emozioni, di connettermi con tante persone e di apprezzare ancora di più Rossella Labate, l’organizzatrice di questo evento straordinario.

Foto FFG
Durante la sua intervista, abbiamo esplorato il fascino del design storico,

Foto FFG
il crescente interesse dei giovani per il vintage

Foto FFG
e il concetto di “piacere della precisione e del tempo”.

Foto FFG
Questa seconda partecipazione mi ha permesso di entrare nel cuore stesso dell’evento, di comprendere le motivazioni degli organizzatori, dei piloti e delle istituzioni coinvolte, e soprattutto di cogliere appieno il valore emotivo di una gara che non è solo competizione, ma una vera e propria celebrazione della passione.

Foto FFG
Una sfida che fa battere il cuore.
Esistono passioni che vivono di libertà assoluta, di accelerazioni improvvise e di curve inattese. Ogni battito del cuore corre veloce e il tempo sembra non esistere.

Foto FFG
Poi ci sono passioni che si nutrono di regolarità, dove ogni movimento segue un ritmo perfetto, una danza fatta di gesti misurati, quasi scientifici, che non lasciano spazio ad alcuna improvvisazione.

Foto FFG
La WinterRace di Cortina incarna questa dualità con una forza straordinaria: un equilibrio sottile tra emozione e controllo, tra l’impulso che nasce dal cuore e la disciplina che guida la mente. Nelle competizioni di auto storiche, ogni secondo ha un peso, ogni curva è una scelta ponderata, e ogni decisione è presa con la consapevolezza che non vince chi corre più veloce, ma chi sa domare il tempo con maestria. È proprio in questo che risiede la vera essenza della passione: non nell’improvvisazione, ma nella dedizione, nella costanza e nella capacità di mantenere viva l’emozione giro dopo giro, chilometro dopo chilometro.

Foto FFG
Vedere la Giulietta Spider del 1959 gareggiare con la capote abbassata malgrado la neve e il freddo è stato per me l’emblema della passione autentica, pura, senza filtri.

Foto FFG
Un simbolo che ci ricorda che l’amore per il motore è eterno, che non conosce età né limiti.

Foto FFG
Quest’anno, tornare sulle strade innevate delle Dolomiti

Foto FFG
è stato per me più di un semplice ritorno: è stato un viaggio che mi ha fatto capire che la passione non è un fuoco che brucia in fretta e si spegne altrettanto velocemente, ma una fiamma che arde con la giusta intensità, alimentata dalla precisione di ogni gesto, dalla memoria di ogni curva e dal desiderio di mettersi ancora una volta alla prova.

Foto FFG
In soli due giorni, sono state affrontate ben 60 prove di regolarità. È una sfida, infatti, che richiede una passione incredibile e una dedizione assoluta per mantenere quel ritmo senza mai cedere.

Foto FFG
Insieme a Roberto, il pilota della fantastica Abarth su cui viaggiavo, abbiamo sfidato il freddo, facendoci strada tra valici montani e appostandoci in posizione strategica per immortalare queste meravigliose icone del design al loro passaggio.

Foto FFG
Riscopriamo la cultura della regolarità.
Le regole, spesso odiate e ignorate, sono la linfa che ci permette di vivere insieme in armonia. Fin da piccoli ci vengono imposte, ma la tentazione di sfidarle è sempre lì, a sfiorarci, a invitarci a infrangerle. Eppure, senza di esse, la nostra stessa esistenza sarebbe impossibile, un caos senza forma.

Foto FFG
Ho sempre avuto una profonda ammirazione per la cultura giapponese, che insegna ai più piccoli il rispetto dell’altro, a privilegiare la collaborazione piuttosto che una competitività che, se mal indirizzata, rischia di distruggere tutto.
Oggi, però, sembra che le regole stiano svanendo nell’ombra, lasciando spazio a chi prevarica, a chi grida più forte, a chi corre senza freni. Ma le regole, in realtà, non sono mai sparite, sono lì, vive, per chi è pronto a viverle appieno. Non è un paradosso: basta partecipare alla WinteRace per comprenderlo fino in fondo.

Foto FFG
E proprio a proposito di regole, quest’anno ho avuto il privilegio di intervistare Stefano Torcellan, direttore di gara ed ex pilota di rally, una disciplina che affonda le sue radici nell’incrocio di regole e velocità. Stefano mi ha aperto gli occhi su quanto siano cruciali le regole, tanto nel motorsport, quanto nella vita.

Foto FFG
“Solo conoscendo le regole si può davvero godere”,
mi ha detto nella sua intervista.
Oggi è più facile correre veloce che rispettare le regole, ma è solo quando si riescono a fare entrambe le cose che si entra davvero nell’anima dello sport automobilistico.

Foto FFG
La bellezza salverà il Mondo.
La WinteRace mi ha sempre affascinato per l’atmosfera unica creata dagli organizzatori, per i paesaggi mozzafiato delle Dolomiti,

Foto FFG
per la passione dei piloti e per il design senza tempo delle vetture storiche.

Foto FFG
Per comprendere meglio il segreto del successo di questo evento, ho intervistato Ivo Serio, Presidente nazionale della commissione manifestazioni auto ASI.

Foto FFG
Nella sua intervista mi ha spiegato:
“Il successo dell’evento sta nel mix perfetto tra agonismo, turismo e cultura. La WinteRace ha molti equipaggi stranieri che vogliono gareggiare nel nostro magnifico paese, e l’organizzazione è impeccabile.”

Foto FFG
Inoltre, tra i 170 eventi a livello nazionale, ci sono gare più accessibili, pensate per i giovani, con young timers e costi ridotti, alcune addirittura con iscrizioni gratuite per attrarre le nuove generazioni.

Foto FFG
Ma, al di là dell’amore per i motori, è fondamentale anche l’amore per il nostro territorio. Vedere sfrecciare queste icone su ruote nel più bel paese del mondo ha un impatto che non si dimentica.

Foto FFG
Perché in fondo la bellezza fa bene all’anima e salverà il mondo.
Emozioni tra ruggito e silenzio.
Quando mi trovavo a bordo strada, circondato dalla neve e dal silenzio, in attesa che questo straordinario museo storico in movimento sfrecciasse davanti ai miei occhi per catturarlo in uno scatto, non avevo bisogno di avvicinarmi per riconoscere queste leggende su quattro ruote.

Foto FFG
Mi bastava osservarle da lontano, per cogliere la loro unicità, personalità e stile inconfondibile. Un’eleganza senza tempo, anni luce distante dal design anonimo di molte auto contemporanee.
Che emozione immensa vedere passare un’Alpine, guidata da Tonino Tognana, ex campione del mondo di rally con la Ferrari nel 1982.

Foto FFG
La sua guida, quella di un uomo che ha vissuto la velocità in ogni fibra del suo corpo, era pura poesia in movimento.

Foto FFG
Nella nostra intervista, mi ha fatto sorridere un passaggio in particolare del suo racconto:
“Quando correvo, le auto da corsa erano strumenti di puro divertimento alla guida, ma non le consideravo certo come oggetti belli. Quando ho smesso di correre, ho iniziato ad apprezzarle per ciò che sono: autentici capolavori di design e gusto”.

Foto FFG
Tonino è un “petrolhead” nel cuore: vive per il rombo del motore, per l’odore della benzina, per l’adrenalina e per lo spettacolo che solo una sbandata può regalare.

Foto FFG
La sua visione è diametralmente opposta a quella dei cambiamenti tecnologici che stanno travolgendo il mondo automotive.
Andreas Marin, responsabile Lotus per il Sud Europa, pur essendo un grande appassionato di auto storiche e motorsport, ha trovato una nuova emozione nel mondo silenzioso dell’elettrico, gareggiando a bordo della sua Emeya, una hyper GT 100% elettrica.

Foto Google
Ma per lui, l’elettrico non è la soluzione unica per il futuro. La sua visione è chiara: bisogna parlarne con maggiore chiarezza, evitando facili pregiudizi e discussioni da bar, per permettere a tutti di cogliere anche i benefici che questa tecnologia può portare, sia nel motorsport che nella vita di ogni giorno.
Il fascino del design senza tempo.
Paesaggi innevati che sembrano dipinti, l’aria frizzante delle Dolomiti, il silenzio interrotto solo dal rombo dei motori.

Foto FFG
In questa cornice da sogno la WinteRace si trasforma in qualcosa di più di una semplice gara: è un viaggio attraverso la storia dell’automobile, un’esposizione a cielo aperto in cui ogni vettura racconta la propria storia.

Foto FFG
Ciò che mi ha emozionato più di tutto è stato il design senza tempo delle auto storiche che sfrecciavano attraverso scenari spettacolari.

Foto FFG
Un linguaggio universale, una fusione perfetta tra design, funzionalità e innovazione che ha lasciato il segno nel cuore di intere generazioni.

Foto FFG
La vera forza di queste vetture non risiede infatti solo nella loro bellezza, ma nella capacità di ogni loro curva, linea e dettaglio di evocare emozioni e di raccontare storie.

Foto FFG
In ogni mio scatto ho cercato di catturarle per tradurle in un grande dipinto in movimento.

Foto FFG
Le mie due vetture preferite di questa edizione sono state la Austin Healey 100/4 BN1 del 1955, guidata dal messicano Alejandro Maffuz Aziz,

Foto FFG
e la BMW 327/28 Cabrio del 1938, pilotata dal belga Stefan Schrauwen.

Foto FFG
Due vetture che mi hanno fatto sognare e che mi hanno fatto desiderare di gareggiare.

Foto FFG
Tuttavia, mi sono dovuto accontentare dell’Abarth di Roberto, il mio amico pilota della Manovella, che mi ha dato un supporto fondamentale nel trovare le postazioni perfette per fotografare queste incredibili icone.

Foto FFG
Ho avuto il piacere di intervistare Alejandro, che mi ha raccontato le emozioni vissute mentre affrontava le curve innevate delle splendide Dolomiti.

Foto FFG
Oltre a queste due icone, c’era anche una forte presenza di Porsche, tra cui spiccava la 911 4S Cabriolet Sport Design del 2013 di Giuseppe di Maio, una vettura che ha saputo trasformare la sua passione, tramandata da generazione in generazione, in lavoro. Me lo ha raccontato nella sua interessante intervista che vi invito a vedere.

Foto FFG
Questo weekend, fermiamo il tempo e godiamoci momenti di pura bellezza.
Se c’è una cosa che ho imparato partecipando alla WinteRace è che non c’è bisogno di correre a tutti i costi. E che le grandi passioni, per non spegnersi, richiedono tempo, dedizione e costanza. Regole che non valgono solo nelle competizioni di regolarità, ma anche nella vita.

Foto FFG
Durante le splendide giornate trascorse a Cortina ho provato il desiderio di fermarmi, anche per ore, nel freddo più intenso, lungo una strada, sotto la neve, dietro un guardrail o sul pendio di una montagna, nella trepidante attesa di immortalare l’essenza di queste icone del design.

Foto FFG
Se volete scoprire i miei scatti, vi invito a visitare i miei profili su Facebook e Instagram.
Rallentiamo. Oggi è FRAday!

Foto FFG
Serena Aprile 4, 2025
Complimenti non solo per le foto delle auto che senti e vedi viaggiare! Ma per la tua esperienza fisica e affettiva che fanno scoprire non solo bellezza e amore ma rigore e disciplina necessarie per vivere queste signore della strada!!!
Francesco Fontana giusti Aprile 4, 2025
Grazie Serena per il tuo bellissimo commento. Francesco
Federico Marcellino Aprile 5, 2025
Magnifico esperienza meravugliosw
FFG Aprile 6, 2025
Grazie Federico
Giorgio Paglini Aprile 5, 2025
Bellissime foto in un bellissimo contesto. Ho anch’io la passione delle gare con auto storiche di regolarità e guarda caso ho anche una Austin Healy del 1956. Complimentiz
FFG Aprile 6, 2025
complimenti per la Austin Healy, design fantastico e grande eleganza
Paola Boesso Aprile 6, 2025
Grazie Francesco di questa esperienza elegante e sopraffina nelle montagne stupende che amo tanto. Sei un artista del bello e del buon gusto! Tanta tanta stima, Paola
FFG Aprile 6, 2025
Grazie cara Paola
Andrea Lopez Aprile 10, 2025
Non sono esperto di motori, ma la descrizione della tua esperienza mi ha fatto venir voglia di approfondire l’argomento. Anche il concetto di passione che si coltiva attraverso la dedizione e la costanza, è molto affascinante e importante. Vedere poi la bellezza di queste vetture nello scenario meraviglioso delle Dolomiti è qualcosa di unico. Verrebbe voglia di partecipare. È interessante anche la prospettiva di un recupero del design di una volta in un nuovo contesto di ecosostenibilità. Cioè pensare a macchine elettriche o alimentate con altre energie rinnovabili, dove la velocità non è la caratteristica imprescindibile, ma piuttosto lo è l’eleganza e la bellezza estetica. Queste automobili appaiono più come delle opere d’arte che come delle vetture. Complimenti
FFG Aprile 16, 2025
Grazie Andrea
FFG Maggio 4, 2025
Grazie caro Andrea sai sempre cogliere il messaggio con grande poesia
Roberta Aprile 16, 2025
Aveva torto Enzo Ferrari quando affermava: “Non si può descrivere la passione, la si può solo vivere”. Tu sei riuscito, invece, a sdoppiarti, a viverla e a raccontarla la passione, e come un trasformista delle emozioni, a darle forma, a plasmarla con le parole, a catturarla in fotografie che sono molto più di poetici scatti. A darle il ritmo e il sound perché sembra anche di sentire la “voce” di queste automobili uscite dalla storia mentre incedono sulle strade scenografiche delle Dolomiti in perfetta sintonia con chi le guida. Il risultato è aver trasformato, di riga in riga, di foto in foto, una competizione unica e un’autentica passione, nella metafora della nostra vita. Che accelera, decelera, s’impenna, rallenta, si mette in posa e poi riparte. Segue il battito del tempo e la curva dei sogni. Dimostrando quanto sia vera la frase di Van Gogh: “Preferirei morire di passione piuttosto che di noia”.
FFG Aprile 16, 2025
commenti sempre TOP!
FFG Maggio 4, 2025
cultura cultura che piacere leggerti cara Roberta