Un territorio ricco di infinite sfumature.

Dopo l’intervista con il professor Boccardo a Genova, ho deciso di proseguire il mio viaggio per esplorare il tema del colore.

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Le Cinque Terre, un gioiello della Liguria e patrimonio dell’umanità UNESCO, sono senza dubbio il luogo più colorato del mondo.

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Nonostante la pioggia, che avrebbe potuto fermare chiunque, non mi sono lasciato scoraggiare, spinto dal desiderio di scoprire cosa ci fosse dietro tutto quel grigio e nuvole. Così, mentre ero seduto in treno, davanti ai miei occhi hanno iniziato a scorrere paesaggi che sembravano usciti dalla tavolozza di un pittore.

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Questa frastagliata costa è un vero e proprio universo cromatico, un’esplosione di otto colori distinti che spaziano dal rosso all’arancione, dai toni chiari a quelli più scuri, fino ai caldi gialli delle case, in perfetta armonia con il verde delle colline e l’intenso blu del mare. Sfumature vibranti e vivaci, che nemmeno la pioggia e il vento possono cancellare.

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Una mappa cromatica per i pescatori.

I colori delle facciate delle Cinque Terre non sono semplici sfumature, perché raccontano storie di vita e di mare.

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Un tempo, questi toni brillanti non erano solo una scelta estetica, ma una vera e propria ancora di salvezza per i pescatori: dopo lunghe giornate in mare, in mezzo a nebbie fitte o al tramonto, il loro sguardo si posava su quei colori, riconoscendo subito la propria casa tra le onde.

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La funzione dei colori era anche un’altra: essi venivano infatti utilizzati per demarcare i confini delle varie proprietà, fungendo da mappa visiva in un’epoca dove la precisione era affidata alla memoria, più che alla misura.

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Con il passare del tempo, questa funzione pratica è svanita, ma nell’anima cromatica delle Cinque Terre resta ancora intatto il forte legame con il territorio e con il mare.

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Ogni tappa del mio viaggio in treno è stata un’incredibile immersione nei magici colori della Liguria.

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A volte un po’ sbiaditi dalla pioggia, ma forse proprio per questo più poetici, come se il tempo avesse reso più profonda questa vibrante tavolozza. In quel momento, mi sono sentito un vero esploratore. I colori sono stati la mia bussola per orientarmi tra i magici borghi e l’infinito blu dell’orizzonte.

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Un viaggio da percorrere soprattutto con gli occhi.

Le Cinque Terre sono mondi separati e, quando è brutto tempo, l’unico modo per scoprirli è percorrerli utilizzando gli occhi e il treno. Considerate le previsioni meteo, sono stato molto felice della mia scelta, che mi ha permesso di vivere un’avventura molto particolare, obbligandomi a saltellare di fermata in fermata, per esplorare questi incredibili angoli segreti, incastonati tra montagne che si tuffano a picco nell’acqua.

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Così, invece di seguire il percorso convenzionale, da una terra all’altra, ho deciso di lasciarmi guidare dalle previsioni meteo, cercando i borghi più affascinanti nei momenti in cui il cielo si apriva, come un lampo di luce in un mondo di nuvole.

La Spezia è stata il mio campo base, il punto di partenza: è da lì che ho preso il treno verso Monterosso, il più grande e lontano dei borghi, con la sua vasta spiaggia sabbiosa e una lunga passeggiata che si perde nell’orizzonte.

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Poi mi sono tuffato nei vicoli di Vernazza, salendo al Castello Doria per godermi un meraviglioso panorama,

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prima di approdare al porticciolo di Riomaggiore, dove mi sono perso nei suoi caruggi stretti e misteriosi.

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In un batter di ciglia, mi sono ritrovato a Manarola, il cuore pulsante di una terra sospesa tra rocce e mare,

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per poi concludere il mio viaggio con la vista mozzafiato di Corniglia, che mi ha lasciato senza parole e con la promessa di ritornarci per vivere nuove avventure.

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I colori pastello di Vernazza e di Manarola mi sono rimasti nel cuore, come incisi nella memoria di un viaggio che non finirà mai di stupirmi.

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Ogni angolo, ogni tonalità, ogni sfumatura di luce è un ricordo indelebile che porterò sempre con me.

In cammino sulla Via dell’Amore.

L’amore è speranza e con questa forza ho deciso di percorrere il sentiero che unisce Riomaggiore a Manarola, lungo la costa, nel celebre cammino noto come “la Via dell’Amore”.

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Le Cinque Terre, famose per i loro sentieri spettacolari che collegano i borghi, sono state rese impraticabili dalla pioggia. Perciò, per sicurezza, ho scelto il tratto più breve e sicuro: un percorso di 900 metri, scolpito nella roccia a picco sul mare, che mi ha condotto fino a Manarola.

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Questo cammino è considerato uno dei più straordinari al mondo, un’esperienza davvero unica che consiglio a tutti di fare almeno una volta nella vita.

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Mentre camminavo, mi sono sentito sospeso tra cielo, mare e mille pensieri. Perché viaggiare fa anche questo: riesce a mettere improvvisamente in moto forti e improvvise emozioni.

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Questo weekend, vi farò scoprire i colori della Liguria.

Vi consiglio vivamente di visitare le Cinque Terre durante la bella stagione, poiché i colori sono decisamente più vivi e potrete godere di spettacolari passeggiate panoramiche.

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Tuttavia, anche visitarle sotto la pioggia, nel periodo invernale o durante le festività natalizie, credetemi è un’esperienza unica.

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Se siete curiosi di vedere il mio reportage fotografico, vi invito a visitare le mie pagine social su Facebook e Instagram.

“Rifatevi gli occhi”. Oggi è FRAday!

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